lunedì, giugno 16, 2008

Il giornalista e storico Siciliano Carlo Ruta condannato per “periodicità non regolare”


Accadde in Sicilia è un bellissimo blog di un giornalista e storico Siciliano, molto semplice, proprio come molti dei blog dei giornalisti che fanno il loro mestiere.

Sul suo blog ho letto molte cose, ho imparato certe cose sulla storia della Sicilia, su alcuni personaggi sconosciuti al grande pubblico e in genere ho letto molte informazioni che parlano di come la cultura Siciliana si sia sviluppata dai tempi dei briganti, dei vari popoli che si scontravano o che si incontravano in Sicilia da sempre, come da sempre questa regione è casa di tutti e di nessuno.

Oggi vengo a conoscenza del fatto che il blog, e quindi il suo autore, viene condannato per "periodicità non regolare" e al pagamento di una multa.
Tale reato è praticamente lo stesso di "stampa clandestina", partendo dal punto di vista dell'inchiesta e dal fatto che il suo blog si occupa di temi fondamentali che, come sta accendendo per ora in Italia, se ne dovrebbero occupare tutti ma ne vogliono parlare solo quei gruppi di potere che vogliono decidere l'informazione per gli altri, se non per tutti.

Carlo Ruta non lo conosco, vorrei parlargli, gli vorrei chiedere informazioni sugli zingari Siciliani, detti Caminianti, e magari vorrei anche discutere con lui di quello che pensa sui fatti di Portella della Ginestra, sul fatto che ad una sola settimana dalla strage, un giornalista americano di nome Mike Stern, residente a Roma, decise di condurre un’inchiesta su Salvatore Giuliano e riuscì ad incontrarlo tra le montagne, dove si rifugiava con la sua banda.


Penso che l'informazione riguardante lo stato di salute sulla stessa informazione in Italia parta proprio da quegli incontri, da quei periodi e da quelle persone.

Non so cosa posso fare per dare una mano a Carlo, ma vorrei poter supportarlo e fare in modo che questo problema sia palese di fronte a tutti, solo che lo stato dell'informatizzazione degli italiani non è molto alto, internet è quasi uno scherzo per l'italiano medio, a maggior ragione i giornalisti che si esprimono su internet vengono considerati disimpegnati, populisti, qualunquisti ecc ecc...
Sfortunatamente per l'Italia e per l'Europa, questa è la prima volta che un blog viene considerato "clandestino" o "periodico" in termini di legge, un blog, un sito, un posto virtuale, dove non ci sono leggi a dirigere il metodo di funzionamento delle pubblicazioni, non può essere considerato "periodico", per non dire che "clandestino" mi sembra solo una presa in giro.

Se fosse questo il caso si dovrebbe fare una richiesta per ogni volta che viene modificato un blog, e si potrebbe aggiornarlo solo in determinati momenti, questo non è lo scopo della rete, la rete non è nata per avere tempi umani, per poter aspettare il momento del rilascio del periodico, serve per condividere informazioni, per fare in modo di avere tutto e subito, il tempo non esiste.

Spero che Carlo riesca nella sua lotta contro una legge semplicemente non applicabile al mezzo che lui utilizza per diffondere le sue informazioni.
Spero che l'Italia si renda conto che senza informazione, tutti possono essere messi a tacere con un qualunque pretesto.

Un saluto

ST

link da leggere:
Caro Ruta e Articolo21
Le Inchieste di Carlo Ruta
PeaceLink

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